La Commissione europea sta avviando la revisione della Direttiva sui Prodotti del Tabacco (TPD). Il processo, ancora in fase iniziale, è strategico per tutto il settore e potrebbe comportare possibili cambiamenti su prodotti, confezionamento, comunicazione e disponibilità sul mercato.
Perché è importante partecipare
È un’occasione per influenzare direttamente il processo decisionale europeo. Permette di rappresentare le esigenze della filiera italiana, evidenziando impatti economici, sociali e occupazionali.
Quando
Il periodo per inviare il proprio contributo va dal 18 maggio al 15 giugno 2026 (mezzanotte, ora di Bruxelles). Potranno rispondere alla consultazione cittadini, imprese, sindacati e associazioni.
I temi di maggior rilievo
È corretto mantenere un quadro rigoroso sul divieto di pubblicità, ma è altrettanto importante riconoscere e poter informare sulle differenze tra le varie categorie di prodotti (tradizionali, riscaldati, elettronici, nicotina orale).
Una regolazione che non tiene conto degli sforzi messi in atto dalle industrie e dall’intero settore per spostarsi su prodotti con un rischio ridotto potrebbe non riflettere le diverse caratteristiche degli stessi e mettere a repentaglio l’intero sistema sociale ed economico.
La filiera del tabacco in Italia opera con standard elevati di tracciabilità, sicurezza, responsabilità sociale e sostenibilità ambientale.
È fondamentale che la revisione della TPD tenga conto del contributo economico, occupazionale e logistico della filiera, valorizzando i modelli operativi che garantiscono legalità, controllo e qualità.
La distribuzione italiana svolge una funzione pubblica essenziale, garantisce la corretta applicazione delle norme, la riscossione delle accise, la tracciabilità dei prodotti e il contrasto al commercio illecito.
La revisione normativa dovrebbe riconoscere e tutelare questo ruolo, evitando misure che possano indebolire un sistema che oggi rappresenta un presidio di legalità e un partner affidabile per lo Stato e che contribuisce alla sostenibilità di oltre 50.000 imprese sul territorio che forniscono anche servizi molto utili (pagamento bollettini, servizi PagoPa, consegna pacchi, certificati, ricariche ecc…).
La filiera del tabacco in Italia sostiene diverse centinaia di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti, coinvolgendo produzione, logistica, distribuzione e rete dei rivenditori.
Misure eccessivamente restrittive o non differenziate tra categorie di prodotti rischiano di generare impatti significativi sull’occupazione, sulle imprese e sulle comunità locali, compromettendo un settore che contribuisce in modo stabile al gettito fiscale e alla coesione socio‑economica del Paese.
È essenziale che la revisione della TPD valuti attentamente tali ricadute, garantendo un equilibrio tra obiettivi di salute pubblica e sostenibilità economica.
Le campagne di prevenzione e comunicazione rappresentano uno strumento essenziale di tutela della salute pubblica. Consentono di informare i cittadini in modo chiaro e accessibile, promuovendo comportamenti consapevoli e riducendo l’esposizione ai fattori di rischio.
Una comunicazione efficace, basata su evidenze scientifiche e calibrata sui diversi target, potrebbe contribuire a prevenire abitudini dannose, a favorire scelte più responsabili e a rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni europee e popolazione. Investire in prevenzione significherebbe anche ridurre i costi sociali e sanitari e promuovere un contesto più informato, sicuro e sostenibile.